
Sono alla finestra e guardo lontano,
la varietà dei miei doveri, diritti, affanni e piaceri quotidiani , volge, senza indugi all’epilogo,
la sera, si sta per presentare,
lo sguardo, anticipa il pensiero ed ancora una volta si dirige verso occidente,
Lieto del mio sfinimento, ritrovo consapevole il respiro del vespro, più intimo e cadenzato,
l’ultima luce del sole, con le sue inesauribili dita, sfiora dolcemente tutto, piante, tetti, camini, lontani gabbiani. Anche Il mio profilo.
La rossa sfera, fugge all’oriente cavalcando dorate nubi verso ponente, e affonda.
Come lacci, gli estremi bagliori, si stringono alle timide stelle,
chiamandole, a guardia dell’ incommensurabile volta.
lo so.
Non è un addio, ma un arrivederci,
la sera, si appresta a divenire,
l’attesa cena, le appassionate chiacchiere, la conquistata gioia del riposo.
La maliarda notte, alimenterà e rafforzerà il corpo, la mente.
Fuori, ad ovest, l’incendio, è domato.
Ma sole, tu non sai riposare,
ora, ad altri doni il giorno,
ma puntuale, come sempre, sarai di ritorno.
A domani.
Quattro parole in croce, di certo non possono esprimere cosa si prova guardando un tramonto. ogni volta è diverso ed ogni volta noi non siamo gli stessi.
prendete coraggio. buttate giù qualche riga e speditela a qualcuno (vedi il sottoscritto), non gli farete del male. La luce del crepuscolo ci potrebbe rendere romantici… che strano, vero?
La foto in alto, contiene un segreto. Solo io e la fotografa ne conosciamo la verità.
A presto
Daniela
1 Novembre 2021 at 13:08😘
Luca Filippini
16 Novembre 2021 at 18:53Grazie,
Ho visto la tua foto… Brava!!!